Maturità 2012: consigli di un vecchio universitario

Auguro tanta, tanta, tanta, ma tanta fortuna ai maturandi, perché la maturità è una pagliacciata epocale e non mi spiace ripetermi dicendolo da quando l’ho fatta io, nell’ormai dimenticato 2010. Non importa a nessuno quello che avete fatto per 5 anni e non importerà più neppure a voi dopo che la fatidica frase di congedo vi renderà liberi, almeno per una, bellissima, meritata estate. Non otterrete quello che vi siete meritati, ma soltanto un giudizio, falsato e spesso ingiusto. Sarete rabbiosi per chi ha preso più di voi immeritatamente, oppure vi vergognerete nell’intimo di aver rubato un punteggio che non vi rispecchia, ma lo dimenticherete presto. Del resto non siete un numero, né che usciate con un sudatissimo 60, né che spacchiate il mondo con un roboante 100 e lode: siete quello che avete sempre dimostrato a voi stessi per i 5 anni che vi sono sembrati infiniti e invece saranno già passato. Non servirà a niente farsi la studiatona stanotte, però fatevela, perché è così che dovete ricordare la notte prima degli esami. Per il resto, machiavellicamente, è tutta questione di culo 😉

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